Ercolano, documenti storici in mostra nella chiesa di Sant'Agostino

Publicado el: 28/09/2012 / Leido: 5081 veces / Comentarios: 0 / Archivos Adjuntos: 0

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Ercolano, documenti storici in mostra nella chiesa di Sant'Agostino

 
 
ERCOLANO. Nella giornata di venerdì 28 settembre, alle ore 17.30, nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Ercolano �?? piu�?? nota come Chiesa di Sant�?? Agostino- sarà inaugurata una mostra dove verranno esposti documenti appartenenti all�??archivio storico della parrocchia. Una scoperta inaspettata ma non troppo, se si pensa che la chiesa fu eretta nel 1613 e faceva parte dell�??Ordine Agostiniano degli Agostiniani Scalzi. L�??esposizione illusterà il percorso di fede e devozione che si è snodato attraverso le indulgenze di molti Papi a partire dal XIX secolo. Tra i documenti storici piu�?? significativi conservati nell�??Archivio parrocchiale di S. Maria della Consolazione, si segnala un rescritto di papa Leone XIII che concesse l�??indulgenza plenaria ai fedeli che veneravano il Sacro Cuore di Gesu�??. A presenziare all�??esposizione della mostra curata da Giuseppe Battaglia e Giuseppina Raschellà, funzionari della Sopraintendenza Archivistica per la Campania, ci saranno il parroco della chiesa di Sant�??Agostino Don Marco Ricci, la dottoressa Marialuisa Storchi soprintendente archivistico della Campania, il sindaco della città degli scavi Vincenzo Strazzullo, nonché Eduardo Parlato direttore dell�?? Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Napoli. La Chiesa di Sant�??Agostino è una delle più interessanti di tutta la zona vesuviana. A sinistra dell�??ingresso vi è un�?? epigrafe in latino, che attesta che nel 1613 il conte Scipione De Curtis donò agli Agostiniani un vasto podere che si estendeva fino al mare. A destra, un�?? altra epigrafe attesta che la chiesa fu consacrata il 28 settembre 1727 dall�??Arcivescovo di Melfi Monsignor Mondilla Ulsino. Il 18 novembre 1929 l�??Arcivescovo di Napoli, Cardinal Alessio Ascalesi, la innalzò a Parrocchia. La Chiesa, oltre ad essere conosciuta con il nome di Sant�??Agostino, è anche chiamata �??Chiesa dei Signori�?� poiché in passato era frequentata dall�??aristocrazia napoletana che dimorava o villeggiava a Resina e a Portici. Tra le varie usanze legate alla Chiesa vi era quella di dare sepoltura ai nobili che morivano durante la villeggiatura: spesso si trattava di una sepoltura provvisoria come ad esempio accadde alla nobildonna Anna Carafa, morta nel 1644, il cui corpo fu poi traslato a Napoli, in San Domenico Maggiore. Inoltre, è intenzione degli organizzatori, riproporre la mostra nel mese di dicembre, per permettere alle scuole di organizzare visite guidate per far conoscere agli studenti uno spaccato della storia del proprio territorio.

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